
Nota congiunta su aumento costi trasporto marittimo
Confcooperative Sardegna e le principali associazioni di categoria dell’isola, hanno inviato una nota congiunta alla Presidente della Regione e agli Assessori della Programmazione, dell’Industria e dei Trasporti per denunciare l’insostenibile aumento dei costi del trasporto marittimo delle merci. L’impatto combinato della Direttiva europea ETS marittimo e il rincaro dei carburanti legato alle tensioni in Medio Oriente ha generato un incremento dei costi superiore al 40%.
Le imprese sarde, in particolare nei settori manifatturiero, agroalimentare e della logistica, si trovano in una condizione di grave svantaggio competitivo rispetto al resto d’Europa. Le associazioni chiedono dunque l’adozione immediata di uno strumento compensativo straordinario nella prossima variazione di bilancio per mitigare questi costi e tutelare le produzioni isolane.
Le associazioni di categoria si fanno portavoce delle istanze delle imprese e del mondo cooperativo sardo, sottolineando la necessità di:
- Difendere la competitività delle cooperative operanti in settori strategici come manifatturiero, agroalimentare e della logistica
- Sollecitare un intervento normativo regionale che compensi gli effetti distorsivi dell’insularità e delle normative europee (ETS).
- Evitare il rincaro sui consumatori finali, evidenziando come finora le imprese e i trasportatori abbiano assorbito responsabilmente i maggiori costi.
Con questo atto congiunto Confcooperative Sardegna fa seguito a quanto già evidenziato nel corso dell’importante convegno sulle medesime tematiche svolto nello scorso mese di novembre dal titolo “Continuità territoriale merci: quanto costa l’insularità alle imprese sarde?”
Questo il testo integrale della nota congiunta
Cagliari, 22 aprile 2026



