Intervento Confcooperative Agroalimentare Pesca su crisi del grano duro

In occasione del Tavolo di filiera sul grano duro convocato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), Il Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Carlo Drei, ha espresso la posizione dell’organizzazione per superare il momento critico del comparto.

Questi i punti chiave della posizione di Confcooperative Agroalimentare Pesca

  • Premiare chi si aggrega: La priorità deve essere il sostegno alle forme di aggregazione (cooperative e organizzazioni di produttori). Unirsi è l’unico modo per rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori e garantire una distribuzione più equa del valore lungo tutta la filiera.
  • Contratti di filiera più forti: Confcooperative sottolinea l’importanza di incentivare i contratti di filiera pluriennali per proteggere i cerealicoltori dalla forte volatilità dei prezzi di mercato e dai crescenti costi di produzione.
  • Trasparenza e valorizzazione del grano italiano: Serve un’azione decisa per garantire la trasparenza e valorizzare la qualità della materia prima nazionale rispetto alle importazioni dall’estero, tutelando sia i produttori locali sia i consumatori.

In sintesi per uscire dalla crisi non servono interventi a pioggia, ma una strategia che incentivi chi crea valore reale sul territorio e promuove la cooperazione strutturata.

L’articolo completo è disponibile nel sito Confcooperative AgroalimentarePesca

Cagliari, 21 luglio 2026

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